La Valle dei Re e la Valle delle Regine

La Valle dei Re

I faraoni del Nuovo Regno si fecero seppellire in un’arida valle rocciosa dominata da una montagna a forma di piramide, chiamata "La Cima": l’ingresso alle tombe sotterranee della Valle dei Re è oggi segnato da un corridoio di accesso sul fianco delle colline. Numerose sono le tombe intorno al sepolcro di Tutankhamon, tutte riccamente decorate, ma non si possono visitare, alcune sono in parte sprofondate, come quella di Ramses II, o in attesa di restauri, come la splendida camera funeraria di Seti I. Per prima si incontra la tomba di Ramses X, accanto a quella di Seti I e di Ramses I. Proseguendo sulla stessa via, arriviamo all’ingresso della tomba di Amonnesse e più avanti a quello del sepolcro di Ramses III, che mostra, su entrambi i lati dell’entrata, le sculture che rappresentano il volto della dea Hathor. La Tomba di Tutankhamon si trova praticamente al centro della necropoli ed è rimasta a lungo nascosta dai materiali di scavo della grande tomba di Ramses VI, posta a pochi metri di distanza. Di fronte l’uno all’altro, vi sono inoltre l’ipogeo di Merenptha, successore di Ramses II, che ha una camera con pilastri dove è raffigurato il faraone circondato dagli dei, e quello di Seti I. Accanto alla "Valle dei Re", si trova anche la "Valle delle Regine":


A sud-ovest della Valle dei Re, un'altra valle si apre ai piedi di una sorta di caverna a cielo aperto, riconoscibile da lontano poichè le rocce sovrastanti sembran precipitarvi dentro: qui talvolta le acque piovane formano una cascata e si raccolgono in un bacino. Forse interpretando questo fatto come simbolico del principio femminile, la vallata fu scelta come "Sede della Bellezza", oggi Valle delle Regine, necropoli per regine e principi reali sopratutto della XIX e XX dinastia.

Si tratta di tombe simili a quelle regali, ma a pianta più semplice e con un diverso repertorio decorativo, che privilegia immagini dei defunti davanti a divinità. Spiccano per vivezza di colori le tombe di due figli di Ramesse III, ma soprattutto quella della sposa di Ramesse II, Nefertari, con scene dagli intensi contrasti cromatici. Ai margini del deserto si susseguono, lungo la campagna coltivata, i resti talora monumentali dei templi per il culto corrispondenti alle sepolture regali, i "castelli di milioni di anni " (il nome egizio dei templi funerari).