Imhotep

Imhotep
Imhotep, il cui nome significa "Colui che viene in pace", visse forse fino al regno di Huni, ultimo re della III dinastia. La sua vita è avvolta nel mistero: sappiamo però che rivestì la carica di gran sacerdote di Heliopolis, sacerdote lettore e capo architetto reale. Imhotep decise di costruire tutto in pietra. Manetone, che scriveva ben 2400 anni dopo, ancora ricorda come l'architetto di Gioser fosse stato "l'Inventore dell'arte della pietra tagliata". Sembra che nel tentativo di dare monumentalità alla sua opera, ma di non distaccarsi troppo dai prestigiosi modelli voluti dalla tradizione per le sepolture regali, Imhotep abbia sistematicamente imitato in pietra la forma di elementi di costruzione in materiali "leggeri", come colonne in fasci di giunco e papiro e stuoie intessute.

La tradizione volle vedere in Imhotep l'uomo più sapiente e saggio del suo tempo. Gli venne così attribuita la paternità di alcuni libri e, a partire dal II millennio a. C., venne considerato il patrono della potente casta degli scribi, i quali prima di iniziare a scrivere versavano in suo onore alcune gocce d'acqua nella loro ciotola. Tuttavia, non fu per la costruzione della piramide e neppure per la sua fama di saggezza che Imhotep venne elevato al rango degli dèi e ritenuto il "Figlio di Ptah" (divinità che proteggeva gli artigiani e gli artisti) e nume protettore dell'intera comunità urbana di Menfi. In seguito gli venne anche attribuito un culto in qualità di dio guaritore. Lo storico Manetone, a questo proposito, scrive (nel III secolo a.C.) che Imhotep venne associato dagli egiziani ad Asclepio, il dio greco della medicina e delle guarigioni miracolose. La sua cappella cultuale, a Saqqara, era una sorta di sanatorio cui convenivano malati da tutto il paese. Questi si recavano a dormire nei pressi della cappella, e il dio si manifestava mediante la pratica rituale detta incubazione: Imhotep appariva in sogno, rivelando i modi, i riti di espiazione e i tempi della guarigione.

La sua tomba è ancora ignota ma molti archeologi pensano che essa possa trovarsi proprio nei pressi del suo tempietto di Saqqara. La sua futura scoperta potrebbe rappresentare una delle più grandi conquiste dell'egittologia.