Le piramidi di Snefru a Dashur

(Piramide romboidale di Snefru)
A sud di Saqqara si trova il sito archeologico di Dashur, che costituisce il limite estremo della necropoli menfita. Qui vennero costruite due piramidi per opera di Snefru: la Piramide Romboidale e la Piramide Rossa.

La piramide romboidale fu la prima ad essere costruita e fu anche la prima in assoluto nella storia egiziana a essere progettata fin dall'inizio con la struttura architettonica di una vera e propria piramide. L'altezza attuale è di circa 105 metri su un lato-base di 188,60 metri. Se gli architetti non avessero deciso di modificare l'inclinazione, la piramide avrebbe raggiunto un'altezza di circa 128 metri. Il cambiamento di progetto fu probabilmente dovuto a cedimenti verificatisi durante la costruzione nella struttura interna.

A sud della piramide sorge una piramide rituale secondaria (o piramide satellite) alta più di 25 metri. Al centro della faccia orientale vennero trovate due grandi stele con incisoil nome e l'immagine di Snefru, seduto su un trono davanti a una tavoled'offerta. Al pari della sepoltura sud di Gioser, questa piramide era dunque destinata al sovrano stesso.

(La Piramide Rossa di Snefru, edificata con le pietre del luogo.)
 La Piramide Rossa, nota anche come Piramide Nord, deriva il suo nome dal calcare rossiccio usato per costruire il suo nucleo, oggi visibile, dato che il rivestimento esterno è andato completamente perduto. La piramide ha una base rettangolare ed è alta 104,40 metri; la pendenza è molto debole.

La Piramide Rossa venne attribuita a Snefru in quanto dai testi apprendiamo che Snefru si fece costruire una "piramide settentrionale" e una " piramide merdionale". Inoltre, a Dashur si trovò una stele del regno di Pepi I, faraone della VI dinastia , con un decreto che menziona la "città funeraria delle due piramidi" di Snefru; la quale non può essere altro che la stessa Dashur.