Sulle tracce del re Scorpione

Anche se le testimonianze sull'esistenza di un unico potere centrale anteriormente alla I dinastia sono insufficienti, è possibile che l'Alto e il Basso Egitto fossero già stati unificati alla fine della preistoria. Forse, le tombe in mattoni trovate a Naqada furono le sepolture dei primi re dell'Egitto unificato, poi soppiantati da signori di Hierakonpolis, la città sacra al dio Horo.

La ricostruzione delle esatte sequenze dei regni dei vari sovrani è però resa difficile dall'incertezza nell'esatta lettura dei geroglifici e dal fatto che ogni re portava più di un nome, a seconda dei rituali e del contesto in cui veniva menzionato. Questa fase della storia egiziana è pertanto piuttosto oscura e confusa. Uno degli ultimi sovrani della dinastia di Hierakonpolis fu il cosiddetto Re Scorpione (dal simbolo che lo distingue).

Egli compare in effigie con la corona bianca che lo designa come sovrano dell'Alto Egitto; sembra certo che abbia preceduto di poco Ka (o Sekhen), Narmer e Aha, tre re attestati nella necropoli di Abido. Sia Narmer, sia Aha vantarono la sovranità su un Egitto unificato. Non si sa chi dei due debba essere identificato con quel mitico Menes che gli storici egizi considerarono il vero fondatore della I dinastia. Si sa comunque che Aha intraprese una politica di riconciliazione con il Nord, come sembra suggerire il nome della sua regina, Neith-hotep ("che Neith sia pacificata"): la dea Neith, infatti, era patrona di Sais, città sul delta del Nilo.