Il giubileo dei faraoni

La festa giubilare

Sed

La festa Sed è sicuramente la più importante per il re. Impropriamente chiamata anche "Giubileo", è documentata fin dalle prime dinastie ed esprimeva il bisogno di rinnovamento del potere e della sovranità del faraone. Le sue origini sono da ricercarsi, come detto, nell'antichità più remota della civiltà egizia. Una leggenda narra infatti del periodo in cui il dio Ra regnava sulla Terra su uomini e dei. Col passare del tempo il rispetto verso Ra andò diminuendo poichè il dio, divenuto vecchio, non era più in grado di governare. Così gli uomini si ribellarono e Ra, per punirli, lanciò contro di loro il suo occhio infuocato risparmiando solo una parte dell'umanità. Ra, comunque, decide di salire in cielo sulla vacca celeste rinunciando a regnare sulla Terra.
La festa Sed veniva celebrata dopo 30 anni di regno e, poi, ogni 3 o 4 anni. I momenti principali della festa sono la sepoltura di una statua del re che rappresenta il vecchio sovrano e il rito dell'incoronazione che vede il faraone protagonista di prove di forza fisica.
Tra i tanti faraoni che sostennero le prove fisiche previste dalla festa Sed, si distinguono le imprese di Thutmosi II che si vantava di essere il primo in ogni competizione. Le capacità di Thutmosi II erano leggendarie. Una di queste narra dell'impresa che il faraone compì centrando due lingotti di rame spessi un palmo con due frecce scagliate da un carro in corsa dalla distanza di 16 metri!
A conferma del bisogno di rinnovamento, durante gli anni a ridosso della celebrazione della festa Sed sono stati registrati sensibili aumenti di precipitazioni piovose come se anche la natura necessitasse di rinnovarsi. In occasione della festa Sed del faraone Den, la Pietra di Palermo documenta una piena straordinaria del Nilo che Amenofi III sosterrà, in seguito, di aver eguagliato.
Ottime raffigurazioni sono contenute nella tomba di Niuserra e di Osorkon II. Il "Papiro Drammatico del Ramesseum" tratta invece della festa Sed di Sesostri I.
Amenofi III sostenne 3 feste Sed, Ramesse II addirittura 14. Ecco quali erano le prove a cui dovevano sottoporsi i vari sovrani:
  • Ripetizione del rito dell'incoronazione. Il faraone veniva avvolto in un mantello, in modo da rinnovare la potenza che il re aveva magicamente acquisito la prima volta tramite la cerimonia legata all'ascesa al trono e a fargli assumere un nuovo vigore fisico.
  • Eredità. La moglie del faraone simboleggiava probabilmente l'eredità della corona e i figli l'eredità futura..
  • Identificzione del sovrano con Osiride. Il re, assistito dai cortigiani di più alto rango, erigeva il pilastro Djed.
  • Il faraone veniva sepolto, forse sotto ipnosi, in un sarcofago dove rimaneva per un tempo imprecisato. Trascorso tale tempo il sarcofago veniva riaperto e il faraone resuscitava.
  • Percorrere 4 volte un circuito portando tra le mani una stanga di trebbiatura e un piccolo oggetto.
  • Prova, a noi non nota, legata al piccolo oggetto tenuto in una mano.
  • Prova di vigore sessuale.
  • Violazione di una fortezza o distruzione di una città.
  • Dieci giri di corsa attorno ad un cortile, con due cappelle che rappresentavano rispettivamente l'Alto ed il Basso Egitto.