La Mastaba

Falsa-porta di  Nikaura,
da Saqqara,
2460 a.C. circa .
Il Cairo, Museo Egizio
Attorno ai grandi complessi funerari regali si allineano, seguendo anche una disposizione topografica simile a quella di veri e propri quartieri urbani, le dimore eterne dei funzionari e dei familiari del re: il possesso di una tomba è giudicato indispensabile per potersi assicurare la vita futura, per proteggere il corpo e garantire il sostentamento dell'energia vitale. La tipica tomba privata dell'Antico Regno è la mastaba che, costituita da un numero variabile di ambienti nella sovrastruttura esterna, presenta una vera e propria camera sepolcrale sotteranea, raggiungibile mediante un "pozzo" che veniva chiuso dopo la sepoltura: I vani superiori della mastaba, alle volte molto numerosi e ampi, rimanevano invece accessibili per il culto. 
Uno degli elementi caratteristici della sovrastruttura era rappresentato dalla cosiddetta falsa-porta, posta sul lato orientale: stipiti e architravi riproducevano le rientranze di una porta che simboleggiava il punto di contatto fra il mondo dei viventi e quello dei defunti. Davanti a essa, su una stuoia o una tavola di pietra, si depositavano le vivande necessarie alla sopravvivenza del defunto.