Inno al Nilo
 
Lode a te, o Nilo, che esci dalla terra e giungi a sostentare l’Egitto: di natura misteriosa, tenebra di giorno.

Tu che irrighi le campagne; tu che Ra ha creato per sostentare tutto il bestiame. Tu che bagni il deserto, che è lontano dall’acqua; la sua rugiada è acqua che cade dal cielo.

 

Selene, la luna

Come ad Apollo corrisponde Elios, così ad Artemide, divinità lunare. corrisponde Selene, personificazione della luna. Secondo il mito, Selene era sorella di Elios e passava, di notte, nei cieli, su di un cocchio d'argento tirato da candide mule. Di lei si raccontava uno dei più poetici miti sorti dalla fantasia dei Greci.

Nei suoi viaggi notturni, Selene scorse una volta un giovane pastore, Endimione, che, addormentatosi sull'ingresso di una grotta, era tutto illuminato dalla sua bianca luce. Era un giovinetto bellissimo, e la dea non potè fare a meno di sostare un attimo per baciarlo tacita.

Ogni notte Selene vedeva quel pastorello addormentato sulla soglia della sua grotta e ogni notte sostava vicino a lui, sempre più a lungo, per baciarlo. Zeus decise allora che Endimione divenisse immortale, ma eternamente immerso nel sonno: e così potè continuare, di notte in notte, l'amore di una dea per un giovinetto addormentato.